sabato 30 settembre 2017

Tesseramento 2018

Cari soci ed amici di Legambiente Siena,
quest'anno è stato pieno di impegni e ricco di incontri e di nuovi progetti belli e emozionanti.
Come da tradizione, si è riaperta in questo periodo la campagna di tesseramento 2018 per rinnovare la tessera o iscriversi al Circolo.

Il tuo contributo al circolo, insieme a quello di tanti altri, ci permetterà di promuovere le attività per salvaguardare il nostro territorio!

Per ulteriori informazioni sul  
tesseramento 2018 visitate questa pagina
o contattateci: 3382487577; info@legambientesiena.it

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Scegli la tua tessera

  • SOCIO JUNIOR Fino a 14 anni (nati dal 2004 in poi) – €10,00
  • SOCIO GIOVANE Da 15 a 28 anni – (nati dal 1990 al 2003) – €15,00
  • SOCIO ORDINARIO con abbonamento a La Nuova Ecologia – €30,00
  • SOCIO ORDINARIO – €20,00
  • SOCIO SCUOLA E FORMAZIONE con abbonamento a La Nuova Ecologia – €30,00
  • SOCIO SCUOLA E FORMAZIONE – €20,00
  • SOCIO SOSTENITORE con abbonamento a La Nuova Ecologia (+ volume Ambiente Italia) €80,00
  • SOCIO SOSTENITORE solo volume Ambiente Italia €70,00
  • TESSERA COLLETTIVA con abbonamento a La Nuova Ecologia – €50,00
  • TESSERA COLLETTIVA – €40,00

 

 

   

giovedì 14 settembre 2017

“TRA PIANTE E PIANTI…" C. S. DEL CIRCOLO SUL TAGLIO DEGLI ALBERI

Negli ultimi giorni l'attenzione dell'opinione pubblica e della stampa Senesi sono state attratte dal tema del taglio dei pini attorno allo stadio del Rastrello. Sembra inoltre che il Comune abbia intenzione di tagliare presto altri 110 esemplari di piante di alto fusto in città. A questo proposito, il Circolo Legambiente di Siena intende opportuno evidenziare che:

1) la gestione del verde pubblico a Siena non può e non deve rincorrere le emergenze, ma deve essere gestita in maniera oculata e costante. Poco da dire quindi sul taglio di alberi pericolanti e non autoctoni come i pini marittimi, ma non ci sembra che negli ultimi anni la gestione del verde urbano nella nostra città sia sempre stata puntuale ed organica;

2) gestire in maniera oculata gli interventi sul verde urbano significa anche evitare tagli improvvisi di centinaia di piante, con il risultato di modificare drasticamente l'aspetto dei luoghi (soprattutto di quelli con più alto valore paesaggistico e storico), ma programmarli gradualmente nel tempo parlandone anche con gli abitanti e le associazioni delle zone interessate;

3) alberi come i pini hanno fatto il loro tempo, per varie ragioni, ma avevano un merito: crescono in fretta e fanno molta ombra. Il Comune sta programmando  i prossimi interventi anche tenendo conto dell'indispensabile ruolo che gli alberi di alto fusto sono in grado di svolgere  per mitigare gli  effetti del cambiamento climatico su scala locale (per es. in termini di capacità di assorbimento di C02, e di effetto rinfrescante sulle temperature massime estive ) ?

In conclusione, ci auguriamo che le prossime mosse dell'Amministrazione Comunale siano ispirate ad una piena consapevolezza che la qualità del verde pubblico riveste, e non semplicemente ad una sostituzione di piante già esistenti per motivi di sicurezza.

Anche per parlare di questi temi Legambiente Siena invita tutti i cittadini, gli Enti e le associazioni al convegno sulla gestione del Verde urbano a Siena, che organizzeremo sabato 14 ottobre presso la sala di Palazzo Patrizi, con inizio alle ore 9.30.

venerdì 23 giugno 2017

A BRIGLIE SCIOLTE

Legambiente critica sugli interventi del Consorzio di Bonifica nel Comune di Murlo

Negli ultimi anni il territorio del Comune di Murlo, insieme ad altre località della val d’Arbia, è stato ripetutamente investito da eventi climatici estremi, con conseguenti piene che hanno messo in sofferenza molte aree: in particolare le zone della “Miniere di Murlo” e la “stazione della Befa” lungo la linea ferroviaria Siena-Grosseto, più volte interrotta dalle piene generate dai torrenti Crevole e Crevolicchio.
Stiamo parlando di ambienti di estremo valore ambientale contigui al sistema delle riserve naturali della nostra Provincia. Pagine del suo diario geologico aperte alla nostra lettura e palestra di studio della nostra Università. Colline e corsi d’acqua di estremo interesse naturalistico e paesaggistico, già oggetto, in un non lontano passato, di una respinta previsione di sfruttamento turistico che prevedeva la realizzazione di alcuni villaggi turistici nella zona delle Miniere e lungo il torrente Crevole. Anche allora, nonostante la forte sollecitazione, prevalse la volontà di conservarne l’enorme valore ambientale.
I cambiamenti climatici di cui siamo testimoni, uniti alla particolare conformazione della zona e ad una gestione del patrimonio boschivo soggetto a massicci tagli, ne stanno mettendo però a dura prova la sua tenuta idrogeologica.
Il Consorzio di Bonifica 6 Toscana Sud, su sollecitazione del Comune e ricorrendo a fondi europei integrati da contributi regionali, ha recentemente ottenuto l’autorizzazione per realizzare una serie di briglie: punti di scorrimento delle acque che prevedono alcuni tratti di pavimentazione del letto dei torrenti con a lato pareti artificiali realizzate con grossi massi, fra loro cementati. Opere di classica ingegneria idraulica che dovrebbero controllare la velocità delle piene e rallentarne il trasporto di sedimenti, mettendo così in sicurezza le due località.
Purtroppo, secondo Legambiente, i previsti interventi non assicurano affatto la sicurezza a valle delle persone e delle cose. Certi e irreparabili saranno invece i danni ambientali ai due corsi d’acqua, le cui sponde sono in continua evoluzione , con opere del tutto inadeguate ad ambienti dal così fragile equilibrio idrogeologico. Pensare di ridurne con briglie la potenza che essi sviluppano durante le piene è illusorio e comunque non efficace a limitare i danni valle.
Il vero problema non sono tanto gli improvvisi aumenti di portata, quanto i restringimenti costituiti dai due ponti nella zona delle Miniere. Essi rappresentano il maggiore ostacolo contro il quale si abbattono e si infrangono le piene, che provocano gli allagamenti della frazione .
Perché non spostare a monte quei due collegamenti stradali, allargando così la zona d’incontro dei corsi d’acqua e assicurare un miglior deflusso a valle delle piene? Perché non utilizzare quelle importanti risorse concesse dalla Comunità Europea e dalla Regione Toscana, invece che per la realizzazione delle briglie nei due corsi d’acqua, per una modifica del tracciato della strada per la frazione delle “Miniere”? I servizi che si trovano nell’attuale attraversamento potrebbero, magari, essere abbassati in una passerella a raso a livello del greto del torrente.
Problematiche simili nella zona della Stazione della Befa. Nei vari lavori di ripristino della linea ferroviaria si è ragionato anche qui con la logica dei muri in cemento a protezione del rilevato dei binari. Era invece possibile approfittare della lunga interruzione e del cantiere per aumentare i varchi al di sotto della linea ferroviaria e permettere un più facile passaggio della piena verso il vicino Ombrone.
In entrambe le situazioni continuiamo ad illuderci di governare le forze si sviluppano, in presenza di precipitazioni eccezionali, con la rigidità delle opere di contenimento. Vanno invece lasciate loro ampie zone di sfogo riducendo le strozzature causate dai vari attraversamenti stradali e ferroviari.

Siena 15.06.2017

martedì 30 maggio 2017

Si conclude II edizione Sovicille Terra di Bellezza

Il nostro Circolo da due anni porta avanti con il Comune di Sovicille un progetto rivolto alle tre scuole del territorio, denominato "Sovicille Terra di Bellezza".

Quest'anno nella Scuola Primaria di Sovicille, di S. Rocco a Pilli e nella Scuola Secondaria di I Grado di Rosia, grazie alla collaborazione di insegnanti, associazioni, professionisti del territorio e amministrazione comunale, i bambini sono stati protagonisti di alcune iniziative che hanno arricchito la loro formazione.

A S. Rocco a Pilli si sono tenute delle passeggiate naturalistiche presso i sentieri del territorio di Sovicille, a cura delle Guide Sara Testi, Giacomo Bonetto, Gianmaria Bonari e dei volontari di Legambiente e del CAI sez. Siena,  un percorso di educazione alimentare realizzato dalla dott.ssa Caterina Vigni e con la gentile partecipazione del Punto Vendita Coop Centro Italia, un progetto di risistemazione degli spazi esterni della scuola, curato dal dott. Sandro Angiolini di Legambiente, un laboratorio sulle erbe aromatiche curato da Legambiente.

A Rosia c'è stata la creazione di un orto didattico a cura di Slow Food, un laboratorio di percussioni con materiale di riuso realizzato da Brahima Dembeé e Serena Mugnaini, un laboratorio di cosmesi naturale curato dalla dott.ssa Sordi. 


Mercoledì 7 giugno presso le rispettive strutture, si terranno le due Feste di Fine anno delle Scuole di Rosia e di S. Rocco a Pilli.