martedì 2 gennaio 2018

RAPPORTO SULL'ECOSISTEMA URBANO 2017 L'ANALISI DI LEGAMBIENTE SUL RISULTATO SENESE



RAPPORTO SULL'ECOSISTEMA URBANO 2017
L'ANALISI DI LEGAMBIENTE SUL RISULTATO SENESE


Il nuovo rapporto Legambiente/Il Sole 24Ore pone Siena al 44° posto fra tutte le città capoluogo (https://public.tableau.com/shared/QBZH9HGWG?:display_count=yes), in discesa rispetto alla 38a posizione del 2016. Il risultato [-6 posizioni] dipende dagli elementi di criticità ambientale (confermandoli, in negativo) da noi già evidenziati un anno fa nell'analogo documento di analisi del Rapporto 2016.
L'indagine si concentra su 16 indicatori riassumibili in 5 gruppi; in ordine di importanza ai fini del punteggio finale: condizioni mobilità urbana, qualità aria, gestione rifiuti, ciclo acqua e energie rinnovabili.
Siena va male soprattutto: per i settori della qualità dell'aria (è 79a come concentrazioni di biossido d'azoto [-2 rispetto al 2016]); come gestione del ciclo dei rifiuti (è 68a [-3] in quanto a percentuale di raccolta differenziata, non riesce a smuoversi dalla scarsissima performance della quantità di rifiuti prodotta/persona, dove è addirittura 92a [0]). Non va male per le perdite della rete idrica in ambito urbano, sebbene il dato sia qui non significativo, perché sappiamo che il problema si pone in modo drammatico prima di arrivare ai serbatoi di distribuzione comunali (perdite stimate del 44% nell'attraversamento dell'acquedotto del Vivo in provincia). E' però solo 60a [-9] per ciò che concerne i consumi idrici domestici. Anche le condizioni attuali della mobilità urbana penalizzano Siena: la città è solo al 57° posto come entità di piste ciclabili [-1]; al 93° posto [-26] in quanto ad incidenti/abitante; e al 76° posto [-3] come quantità di auto circolanti/abitante.
Numeri preoccupanti. Migliorare le qualità ambientali resta presupposto fondamentale per far ripartire Siena e irrobustire il suo potenziale di attrazione generale: azioni a basso costo e alta resa, più che compatibili con la crisi economica cittadina; anzi decisamente anti-cicliche. Il 2018 deve essere l'anno della svolta.
Partirà la realizzazione del Parco delle Mura (con i percorsi pedo-ciclabili anulari, ma anche radiali, lungo le Valli verdi extra-moenia), in grado di far fare alla città un balzo in avanti sia nelle classifiche della mobilità urbana (i percorsi ciclabili sono in carreggiata propria, con il conseguente miglioramento anche dei parametri del tasso di motorizzazione e di incidentalità) che in quelle della qualità dell'aria (NO2).
Serve dare una rapida risposta allo scandalo sulla gestione dei rifiuti nella Toscana meridionale: Siena deve tornare protagonista, perché il settore aveva buone infrastrutture, esistono capacità, e in un passato non poi così remoto erano state dimostrate anche buone idee. Da anni diciamo che occorre rendere veramente ciclico il sistema di raccolta e smaltimento:
- implementando Pian delle Cortine con il recupero del biogas (che adesso va disperso) dalla componente organica già differenziata e con la realizzazione di “pancali” dagli scarti legnosi, entrambe produzioni già previste in piani che invecchiano nei cassetti;
- massimizzare gli obiettivi quanto/qualitativi della raccolta differenziata, tramite misura digitale del deposito e tariffazione puntuale premiante, ma soprattutto disaccoppiandoli dalle necessità di materiale secco per alimentare il termovalorizzatore di Poggibonsi, che in un sistema ciclico deve essere una modalità di smaltimento residua e non una alternativa energetica sovvenzionata da sfruttare a pieno ritmo.
Quindi le condizioni per il cambiamento delle qualità ambientali cittadine sono state già impostate, ma la nuova Amministrazione, qualunque essa sia, dovrà sostenerle, praticarle e potenziarle. Legambiente, da sempre associazione apolitica, continuerà a mettere a disposizione la propria esperienza e competenza, locale e nazionale, e la partecipazione dei propri soci, cittadini attivi, nella gestione dei beni comuni.

sabato 30 settembre 2017

Tesseramento 2018

Cari soci ed amici di Legambiente Siena,
quest'anno è stato pieno di impegni e ricco di incontri e di nuovi progetti belli e emozionanti.
Come da tradizione, si è riaperta in questo periodo la campagna di tesseramento 2018 per rinnovare la tessera o iscriversi al Circolo.

Il tuo contributo al circolo, insieme a quello di tanti altri, ci permetterà di promuovere le attività per salvaguardare il nostro territorio!

Per ulteriori informazioni sul  
tesseramento 2018 visitate questa pagina
o contattateci: 3382487577; info@legambientesiena.it

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Scegli la tua tessera

  • SOCIO JUNIOR Fino a 14 anni (nati dal 2004 in poi) – €10,00
  • SOCIO GIOVANE Da 15 a 28 anni – (nati dal 1990 al 2003) – €15,00
  • SOCIO ORDINARIO con abbonamento a La Nuova Ecologia – €30,00
  • SOCIO ORDINARIO – €20,00
  • SOCIO SCUOLA E FORMAZIONE con abbonamento a La Nuova Ecologia – €30,00
  • SOCIO SCUOLA E FORMAZIONE – €20,00
  • SOCIO SOSTENITORE con abbonamento a La Nuova Ecologia (+ volume Ambiente Italia) €80,00
  • SOCIO SOSTENITORE solo volume Ambiente Italia €70,00
  • TESSERA COLLETTIVA con abbonamento a La Nuova Ecologia – €50,00
  • TESSERA COLLETTIVA – €40,00

 

 

   

giovedì 14 settembre 2017

“TRA PIANTE E PIANTI…" C. S. DEL CIRCOLO SUL TAGLIO DEGLI ALBERI

Negli ultimi giorni l'attenzione dell'opinione pubblica e della stampa Senesi sono state attratte dal tema del taglio dei pini attorno allo stadio del Rastrello. Sembra inoltre che il Comune abbia intenzione di tagliare presto altri 110 esemplari di piante di alto fusto in città. A questo proposito, il Circolo Legambiente di Siena intende opportuno evidenziare che:

1) la gestione del verde pubblico a Siena non può e non deve rincorrere le emergenze, ma deve essere gestita in maniera oculata e costante. Poco da dire quindi sul taglio di alberi pericolanti e non autoctoni come i pini marittimi, ma non ci sembra che negli ultimi anni la gestione del verde urbano nella nostra città sia sempre stata puntuale ed organica;

2) gestire in maniera oculata gli interventi sul verde urbano significa anche evitare tagli improvvisi di centinaia di piante, con il risultato di modificare drasticamente l'aspetto dei luoghi (soprattutto di quelli con più alto valore paesaggistico e storico), ma programmarli gradualmente nel tempo parlandone anche con gli abitanti e le associazioni delle zone interessate;

3) alberi come i pini hanno fatto il loro tempo, per varie ragioni, ma avevano un merito: crescono in fretta e fanno molta ombra. Il Comune sta programmando  i prossimi interventi anche tenendo conto dell'indispensabile ruolo che gli alberi di alto fusto sono in grado di svolgere  per mitigare gli  effetti del cambiamento climatico su scala locale (per es. in termini di capacità di assorbimento di C02, e di effetto rinfrescante sulle temperature massime estive ) ?

In conclusione, ci auguriamo che le prossime mosse dell'Amministrazione Comunale siano ispirate ad una piena consapevolezza che la qualità del verde pubblico riveste, e non semplicemente ad una sostituzione di piante già esistenti per motivi di sicurezza.

Anche per parlare di questi temi Legambiente Siena invita tutti i cittadini, gli Enti e le associazioni al convegno sulla gestione del Verde urbano a Siena, che organizzeremo sabato 14 ottobre presso la sala di Palazzo Patrizi, con inizio alle ore 9.30.